Benvenuti su « L'Allieva dell'Alba », luogo di poesia, fotografia e spunti di riflessione coordinato da Elena Kingsley: qui, accanto a testi in fieri e prime stesure, troveranno spazio tutte le suggestioni che contribuiranno alla genesi dell'omonimo libro.
sabato, 26 aprile 2008
ore 22:46

Una notte passata
sveglia
a piangere su Madison County
con gli occhi arrossati
e il cuore in frantumi
e il sangue gelato nelle vene,
l'estinguersi di ricordi dimenticati
avvinghiati ai suoni della cucina,
e lo spettro del nuovo giorno
che avanza lentamente
asciugando lacrime
dolci e amare.
Stalattiti di sentimento
si conficcano dentro
il mio cuore
malato.
Poi soltanto silenzio.
E il canto stanco
della tua voce.



[11 marzo 2006. Una data importante. Se tu fossi qui, potrei davvero abbracciarti, e perdonarti per tutto. Ma il tempo tiranno ti ha strappato a questo mondo, lenendo ogni istante di risentimento trascorso fra di noi.
Le 2.15, approssimativamente. Un altro po’ e non avrò più fiato. Un altro po’ e smetterò di gridare al mondo il mio dolore. Scacciato il torpore nato dall’indifferenza, rivivo ogni singolo momento passato. Guardo indietro e so che ci sei. Ancora piango, ma è un pianto che sa di liberazione. Mi manchi davvero, nonno.]
scritto da: ElenaKingsley



mercoledì, 23 aprile 2008
ore 10:29

Riporto qui una poesia che trovo di sconvolgente attualità,
e che mi auguro possa fornire lo spunto per alcune importanti riflessioni
(qui o altrove, non importa: ciò che conta è non dimenticare...).


Ringrazio Cesare Pavese per la gentile concessione di testo e immagine.


Cesare Pavese
scritto da: ElenaKingsley



lunedì, 21 aprile 2008
ore 20:27

L'Ulisse


- Rivista di poesia, arti e scritture

Aprile 2008, N. 10

È on-line il nuovo numero de L’Ulisse (www.lietocolle.com/ulisse), rivista monografica di poesia, arti e scritture diretta da Alessandro Broggi, Stefano Salvi e Italo Testa.

Tema del numero: “Poesia e teatro, teatro di poesia (Vol. II)”.

Dall’editoriale di Stefano Salvi:

Hanno fine qui l’osservazione e l’indagine condotte attorno a Poesia e teatro, teatro di poesia: il numero viene a mettere gli anelli ultimi del percorso iniziato dallo scorso “L’Ulisse” (il numero nove), ed è di nuovo nel centro il “calcolo” attorno ad una (eventuale) parola seconda (per palingenesi e/o per azione di pressione, urto ecc., e nei confronti dell’altra parola in verso…) che ponga in campo l’esistenza di un “teatro di poesia”: è nel centro la sua immissione in scena.
Con “La Voce di Ulisse” Italo Testa mette in analisi il tema de “Il teatro di poesia e il campo delle metamorfosi”, ciò fa partendo dai due termini e «modelli usuali, consolidati, del rapporto tra poesia e teatro»: «reviviscenza» (che «si risolve nella messa in scena del testo, in una trasposizione») e «performance» (che «non si limita a far rivivere un testo dato, pregresso, ma è intesa come atto autoriale»). E sarà «sullo sfondo dell’analogia, della somiglianza come trasmutazione» che andrà ricollocato il «nesso tra testo poetico e azione scenica»: «in una relazione più ampia di somiglianza, che stringe il corpo della nostra immaginazione e la struttura del reale».
Predispone alcune imprescindibili coordinate la prima sezione di “Saggi e incursioni”, excursus e sguardo d’assieme, che idealmente prosegue lo studio dei momenti di Novecento – di quelli esemplari, costitutivi delle evenienze e dei sommovimenti che ne hanno percorso la parola poetico-teatrale – iniziato su queste pagine nello scorso ottobre: con i testi di Franco Buffoni (attorno al lavoro di Wystan Hugh Auden), di Sarah Bernasconi (sull’opera teatrale di Mario Luzi), di Sandro Montalto (per la voce di Edoardo Sanguineti), di Fabio Doplicher, di Luigi Nacci (che tocca la figura di Fabio Doplicher), di Giuliano Scabia, di Franco Acquaviva (che rintraccia ed esamina il percorso dello stesso Scabia) e di Andrea Dalla Zanna (in margine al lavoro di Stanislavskij). È “Un panorama del Novecento”, che vogliamo dedicare alla memoria di Fabio Doplicher, alla cui importante opera nel campo del teatro di poesia questo numero rende omaggio con diversi contributi.
Per “Fuochi teorici” ospitiamo due testi: un saggio di Nevio Gambula ed uno scritto di Plinio Perilli.
Ne “La poesia in scena” se da un canto proseguono individuazione, disamina ed indagine sull’esperienza di compagnie, di registi e di attori – Federico Tiezzi, Giovanni Agosti e Oliviero Ponte di Pino (per Magazzini Criminali), Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande (per Motus), Andrea Ponso (per Societas Raffaello Sanzio), Gianni Celati, Marco Martinelli con Ermanna Montanari, e Nevio Spadoni (per Teatro delle Albe), Fiorenza Menni (per Teatrino Clandestino), Massimo Munaro, Maria Dolores Pesce (per Teatro del Lemming) –, dall’altro si propongono testi di poeti e di scrittori che ragionano sulla loro esperienza di messa in scena della propria opera o sul loro lavoro in campo performativo: sono Fabiano Alborghetti, Chiara Daino, Maura Del Serra, Roberta De Ponticelli, Alessandro Raveggi, Davide Rondoni, Massimo Sannelli e Marco Simonelli.
Conclude il numero la parte antologica de “Gli Autori”. La sottosezione “Il teatro dei poeti” ripropone lo schema pensato nello scorso numero, si uniscono attorno alla funzione teatrale e all’esperienza recitativa scritti per la scena, testi performativi e di poesia intesa per il teatro e per la scena. Sono pagine di: Sonia Antinori, Luigi Ballerini, Corrado Costa, Maura Del Serra, Fabio Doplicher, Gabriela Fantato, Fluxus, Federica Fracassi, Vincenzo Frungillo, Chiara Guarducci, Rosaria Lo Russo, Mario Luzi, Laura Pugno, Paolo Puppa, Alessandro Raveggi, Ludovica Ripa di Meana, Giuliano Scabia, Nevio Spadoni e Vitaliano Trevisan. Ne “I tradotti” è la consueta porzione di autori dalle varie tradizioni linguistiche: Daniel Chirom (in traduzione di Emilio Coco), Kurt Drawert (tradotto da Anna Maria Carpi), Elfriede Jelinek (per la versione di Riccarda Novello), Linh Dinh e Kate Greenstreet (tradotti da Marco Giovenale), Susan Stewart (tradotta da Maria Cristina Bigio), Nathalie Quintane (tradotto da Andrea Inglese), Eugene Ionesco (per la cura di Davide Astori), Nicolai Kantchev (tradotta da Giuseppe Macor) ed Andrea Cote Botero (tradotta da Giulia De Sarlo). Infine, “Letture” propone lavori per lo più di Silvio Aman, Alberto Bertoni, Matteo Fantuzzi, Umberto Fiori, Fabio Franzin, Marcello Frixione, Francesca Genti, Adriano Padua, Giovanni Turra e Adam Vaccaro.

Per visitare L’Ulisse : http://www.lietocolle.com/ulisse
scritto da: ElenaKingsley



giovedì, 17 aprile 2008
ore 22:40

Segnalo con piacere questa iniziativa della casa editrice LietoColle che avrà tra i protagonisti il mio fidanzato, Stefano Salvi.



TRE AUTORI LIETOCOLLE AL CENACOLO SANT'EUSTORGIO

Libreria Esoterica - Galleria dell'Unione 2 - Milano
Giovedì 8 maggio 2008 - ore 17.30

Cristina Balzaretti
Marco Balzano
Stefano Salvi

**

Le biografie degli autori sono disponibili qui.
scritto da: ElenaKingsley



sabato, 12 aprile 2008
ore 21:31

E ricordo le bianche finestre,
le chiare azalee
bagnate d'antico candore,
e le fulgide e gialle ginestre
che del Sole catturavano il calore...

Ora tutto quel mondo è cambiato:
giace a terra
il sogno divelto
di un amore sincero e mutato.

Frammenti di cielo
si stagliano là, contro pezzi di muro:
ovunque ceneri del mondo mio vero
disegnano solchi nel passato più oscuro.

That old Window with a Soul
                                  © Elena Kingsley. All rights reserved.
scritto da: ElenaKingsley



giovedì, 10 aprile 2008
ore 10:54

Pioggia sul mio scudo di vento
© Elena Kingsley. All rights reserved.


"Silenziosa dimora
sulla tua bocca l'autunnale luna,
ebbra dell'azzurro canto del succo di papavero;

azzurro fiore
che lieve risuona entro ingiallita pietra."

  
[Georg Trakl, Trasfigurazione]
scritto da: ElenaKingsley



domenica, 06 aprile 2008
ore 12:25

L'uomo fedele alla Luna
giaceva su morbide coltri di stelle
aspettando l'aurora,
le tiepide notti di maggio
accarezzavano il suo volto
mentre pensava all'avvenire.
Occhi di fata allietavano
le sue ore, ricordo lontano
di antiche sere orfane di tempo,
sconosciuta memoria di
fiori sterili dai colori
buoni al profumo di lillà.
Tornati i suoi giorni di
sabbia, i sogni più neri
dipinti sui muri del cielo
accarezzava i suoi sguardi
in un turbine di pensieri,
sognando lei
senza mai smettere di danzare.
L'uomo fedele alla Luna
viveva nei giorni e nelle notti
più liete nuovi ricordi a venire...
negli occhi suoi
solo un pugno di stelle...
in un sorriso d'ombra
dolce il profumo di lillà.

 
A chi ancora guarda la Luna.
A Roberto (Bobby) * Ripropongo qui la prima stesura, rinnovandone la dedica.
scritto da: ElenaKingsley




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In una notte senza Luna

il vento cullò i miei passi

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Robert Rauschenberg, Untitled, 1979.



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